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RENZO PIANO - Spazi per pensare e spazi da pensare
La mia testimonianza è quella di un architetto, che è un mestiere ai confini tra l’arte e la scienza.
C’è nell’architettura una visione della società, c’è la voglia di cambiare il mondo, c’è la conoscenza scientifica e c’è anche l’ispirazione artistica: il motore del mio mestiere è la curiosità, è la ricerca, ed è l’attività di bottega.
E infatti il mio ufficio di Genova è una bottega, dove accogliamo ogni anno una dozzina di giovani provenienti da tutto il mondo, che vengono a vivere con noi un’esperienza reale. Quella della bottega è una bellissima idea, antica quanto il Rinascimento e moderna al tempo stesso.
È quella mescolanza di realismo, idealismo, ricerca del nuovo, ansia di rinnovamento, ma anche di gratitudine per il nostro passato e il nostro patrimonio di conoscenze.
Diceva qualcuno che la ricerca è come la fame: mangi, ti passa, e poi comincia di nuovo a morderti lo stomaco. E questo è vero sia che tu faccia l’architetto o che tu faccia il medico; è vero per mestieri d’arte e per mestieri di scienza.
È vero per tutti coloro che vivono la scommessa della condizione umana nel folle desiderio di ampliare i confini della conoscenza.
Carriera da scienziato
Renzo Piano nasce a Genova da una famiglia di imprenditori edili.
Si laurea al Politecnico di Milano nel 1964 ed effettua le prime esperienze presso architetti assai affermati (come Albini, Zanuso, Kahn e Makowskj). Pur continuando ad aiutare il padre nel suo lavoro, inizia in proprio un lavoro di sperimentazione.
In particolare, si dedica allo sviluppo di strutture spaziali a guscio, realizzate con sistemi costruttivi innovativi.
Renzo Piano, a dispetto delle critiche che talvolta si sono abbattute sul suo lavoro, ha continuato ad andare avanti sulla sua strada.
Uno dei progetti più discussi della sua carriera è il celeberrimo Centre Georges Pompidou, detto anche Beaubourg, centomila metri quadrati nel cuore della capitale francese, una costruzione dall'impianto architettonico ardito, realizzata con materiali inusuali in una piazza non molto grande e del tutto anonima che l’amministrazione cittadina (e il Presidente francese Pompidou in primo luogo) aveva deciso di riqualificare, istituendo un centro per l’arte contemporanea.
Dal 1981 ha dato vita al Renzo Piano Building Workshop, mirato all’uso di materiali e tecnologie all’avanguardia.
Scrittore e saggista, ha scritto testi non necessariamente tecnici sul mestiere dell’architetto, come Dialoghi di cantiere e Giornale di Bordo.
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